Viene inviato il primo messaggio di SPAM

Viene inviato il primo messaggio di SPAM

Il 12 aprile 1994 viene inviato il primo messaggio di SPAM, ma la storia di questa parola è davvero unica.
Deriva infatti dal nome di un noto prodotto alimentare della Hormel Food Corporation, un’azienda statunitense in attività da più di un secolo.  Fra le varie leccornie prodotte e commercializzate in tutto il mondo dalla Hormel, troviamo un’ampia varietà di carne in scatola a marchio SPAM®.

In un famosissimo sketch comico del Monty Python’s Flying Circus, conosciutissimo gruppo comico inglese, la carne SPAM diventa sinonimo di prodotto riproposto in maniera così insistente da diventare fonte di fastidio e irritazione. La scenetta infatti è ambientata in una locanda dove qualsiasi pietanza elencata dalla cameriera risulta essere a base di Spam: uova&spam, uova-bacon-spam, spam-uova-spam, spam-salsicce-spam-spam, etc.  Man mano che lo sketch avanza, si contrappongono la tenacia della cameriera nel proporre i piatti con spam e il rifiuto deciso della cliente, il tutto condito con esilaranti cori vichinghi inneggianti allo spam.

Torniamo alle email, nell'aprile del 1994 due avvocati di Phoenix, Canter & Siegel, inviarono un messaggio di posta elettronica promuovendo i loro servizi in relazione ad una lottery per la “green card”. Non era certo la prima volta che messaggi di dubbia legalità di questo genere venivano diffusi in rete, ma fu certamente il primo invio di email non richieste a guadagnarsi l’etichetta di SPAM.

Per questo particolare invio del 12 aprile, infatti, i due avvocati avevano assoldato un programmatore perché spedisse il loro annuncio promozionale ad ogni singolo newsgroup (gruppo di discussione) su USENET, una delle reti di server interconnessi online più grandi e frequentate del mondo. Le diverse migliaia di utenti registrati su USENET quel giorno ricevettero la pubblicità di Canter & Siegel.

I destinatari, probabilmente fan degli sketch dei Monty Phytons, etichettarono l’invio come SPAM per la correlazione logica fra due elementi fastidiosi, riproposti insistentemente e senza averne  fatto richiesta alcuna.

Articolo di: Valentina Rossi



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