La guerra degli aquiloni

La guerra degli aquiloni

Nel 1892 negli USA era stata emanata una legge riguardante i distretti di Washington e Georgetown. La legge recava un esplicito divieto: era vietato far volare gli aquiloni. All’epoca le linee telefoniche e dell’elettricità erano ancora molto fragili e quindi si intendeva preservarne l’integrità. Con il tempo la norma perse di senso, ma restò in vigore.Nessuno però la rispettava più, o la faceva rispettare.

Il 30 maggio del 1969 questo stato di cose cambiò. Joseph Boyd, un ragazzo di 18 anni, ebbe l’ardire di far librare un aquilone su P Street Beach, che si trova tra Dupont Circle e Gergetown, quindi in piena area di divieto. Soprattutto, P Street Beach era un noto luogo di ritrovo degli hippies, i capelloni figli dei fiori fortemente malvisti da governo e forze dell’ordine. Quindi, le autorità colsero la palla al balzo.

Ci furono alcuni arresti, i quali scatenarono la “Guerra degli Aquiloni”. Per tutta risposta, infatti, gli hippies cominciarono ad organizzare dei raduni in cui facevano volare alti i loro coloratissimi aquiloni. Era una provocazione bella e buona, per quanto del tutto pacifica. Il primo raduno, avvenuto l’11 aprile del 1970, finì a manganellate. Il secondo, svoltosi la settimana seguente, fu un po’ più tranquillo ma comunque teso.

Naturalmente scoppiò un caso che suscitò molte reazioni avverse tra l’opinione pubblica. Di fatto, gli hippies stavano violando la legge. Allo stesso tempo, vedere un dispiegamento di forze armate degno di un narcotrafficante per dei pacifici aquiloni rasentava il ridicolo. Fu così che l’avvocato Frederic Schwartz Jr. presentò formale richiesta di abrogazione della legge del 1892.

La sua azione legale andò a buon fine e così si poté tenere il primo raduno ufficiale, che vide la partecipazione di ben 3500 aquiloni.

Articolo di: Filippa Marinetti



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