Mike Bongiorno e Indio Montanelli a San Vittore

Mike Bongiorno e Indio Montanelli a San Vittore

Mike Bongiorno fu catturato dai Nazisti durante la seconda guerra mondiale mentre svolgeva attività partigiana: portava messaggi facendo la staffetta dalle Alpi a Milano e Torino o verso la Svizzera.

Nel corso di una di queste operazioni, nell'aprile del 1944, fu scoperto a Cravegna (VB) e catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani.

Passò sette mesi nel carcere di San Vittore dove era rinchiuso anche Indro Montanelli. Dopo questo periodo venne trasferito più volte. Prima vicino Bolzano, a Gries, poi in Austria nel campo di concentramento di Reichenau, dopodiché nel lager di Spittal in Carinzia dove erano detenuti prigionieri inglesi ed americani. Fu un’esperienza terribile e mise a dura prova Mike, che arrivò a pesare 39 chili.

Fu liberato a febbraio prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.

Il giovane Mike ricorda l’incontro con Montanelli :

«Per arrivare al reparto femminile dovevo attraversare l’infermeria del carcere. C’era un signore magro e alto, che poi ho scoperto essere Indro Montanelli, che un giorno mi chiese, visto che andavo nel reparto femminile, se potessi portare un piccolo biglietto alla moglie». Mike trovò il sistema di farlo. «Montanelli me lo mise in bocca tutto arrotolato - disse - così riuscii a portarlo a Maggie. Grazie a questo episodio è nato un rapporto fraterno, che nessuno dei due ha mai dimenticato».

Articolo di: Pietro Frattini



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