Jules Verne prevede il futuro il Parigi nel XX secolo

Jules Verne prevede il futuro il Parigi nel XX secolo

Nel 1994 viene pubblicato postumo il libro di Jules Verne "Parigi nel XX secolo" rimasto in cassaforte dal 1863. Contiene previsioni incredibilmente azzeccate, ma il suo editore del tempo lo ritenne troppo pessimista per pubblicarlo.

Jules Verne scrisse "Parigi nel XX secolo" nel 1863.

Nel romanzo, si parlava di grattacieli di vetro, ambienti climatizzati, treni ad alta velocità, automobili a gas, calcolatori ed una rete di comunicazioni mondiale, femminismo, aumento delle nascite fuori dal matrimonio... Una previsione sorprendentemente accurata del futuro.

L'autore cita un apparecchio chiamato facsimile, concettualmente non lontano dall'attuale fax. Viene descritto l'edificio del Louvrecon una costruzione in vetro davanti al suo ingresso, e di un altissimo faro dove ha sede l'attuale Torre Eiffel.

Purtroppo il mondo del 1960 non ha bisogno di letterati o di musicisti, ma di abili ingegneri e tecnici. Michel, orgoglioso della sua cultura, non riesce ad inserirsi in quella società che non capisce, governata com'è dalla tecnologia e dal profitto economico.

L'editore di Verne ritenne l'opera troppo pessimistica, e non lo pubblicò per paura di compromettere la carriera del giovane scrittore.

Verne ripose il manoscritto in una cassaforte dove venne scoperto dal suo pronipote nel 1989. Fu infine pubblicato in Francianel 1994.

Articolo di: Filippa Marinetti



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