Quando gli scienziati ricevevano un salario simile a quello degli odierni calciatori

Quando gli scienziati ricevevano un salario simile a quello degli odierni calciatori

L'età dell'oro islamica durò dal VIII secolo al XIII circa, mentre l'Europa era nel profondo Medioevo.

I regni islamici erano governati da vari califfi, e in quel periodo lo sviluppo culturale, scientifico ed economico fu notevole.

L'età dell'oro inizia tradizionalmente con il regno del califfo Harun al-Rashid (dal 786), quando venne inaugurata la Casa della Sapienza di Baghdad. I sapienti delle varie parti del mondo, provenienti da culture differenti, venivano riuniti laggiù per effettuare la traduzione della conoscenza del mondo classico nella lingua Araba.

Il periodo d'oro terminò con le invasioni dei mongoli, che distrussero il califfato abbasido, e in particolare con la Presa di Baghdad del 1258.

Nell'età dell'oro islamica aprirono quelli che sono considerati i primi ospedali pubblici del mondo, nel moderno senso della parola, e vennero emessi i primi diplomi per la licenza dei medici.

Nel campo della ricerca scientifica, venner introdotte le prime tecniche sperimentali e quantitative. Ibn al-Haytham è considerato in particolare come uno dei padri del metodo scientifico.

In questo periodo vennero fatte diverse scoperte che precedettero (o almeno in parte) quelle dei grandi scienziati occidentali. Ad esempio, Al-Jahiz propose una teoria della selezione naturale molti secoli prima di Darwin.

In quell'epoca, gli scienziati erano tenuti in tale considerazione che venivano pagati dal governo con cifre paragonabili a quelle ricevute dagli odierni calciatori e atleti professionisti (fonte: Ahmed Imad-ad-Dean. Signs in the heavens. 2. Amana Publications, 2006.)

Articolo di: Pietro Frattini



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