Sergio Leone, trent'anni fa moriva l'inventore del cinema spaghetti-western

Sergio Leone, trent

Il 30 aprile 1989, all'età di sessant'anni, moriva il famoso regista romano, Sergio Leone, uno dei più grandi maestri della storia del cinema. Celebre per i suoi film del genere spaghetti-western: Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto, il cattivo, Per qualche dollaro in più, C'era una volta il West e tanti altri. 

Figlio di Roberto Roberti, un regista e attore originario di Torella dei Lombardi in provincia di Avellino e di Bice Waleran un'attrice romana di origine milanese. Leone iniziò a lavorare nel mondo del cinema già all'età di diciotto anni. In Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, partecipa come comparsa nei panni di un prete tedesco sorpreso dalla pioggia. 

Il suo debutto come regista nel film Il colosso di Rodi. Un film realizzato con un basso budget, ma con la bravura di Leone sembrava un vero e proprio kolossal di Hollywood. 

Da ricordare i film che produsse di Carlo Verdone: Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone. Leone era amico del padre di Carlo, Mario verdone, famoso critico cinematografico. Infatti, aiutò Carlo nella realizzazione delle scene e nelle scelte di regista per i suoi primi due film.

Negli anni ottanta Sergio Leone lavorò per circa dieci anni a un progetto epico: C'era una volta in America. Un film che racconta la storia di un'amicizia di due gangster ebrei di New York. Un grande successo di pubblico e critica in tutto il mondo, considerato l'ultimo capolavoro del regista.  

Nel 1992, Clint Eastwood, regista e interprete in Gli spietati, inserì nei titoli di coda la dedica "A Sergio". Lo stesso undici anni dopo, Quentin Tarantino nei titoli di Kill Bill: Volume 2. Secondo un aneddoto raccontanto dallo stesso regista sul set de Le iene del 1992, non conoscendo ancora tutti i termini tecnici cinematografici, era solito chiedere ai cameraman: datemi un Leone, cioè uno di quei suggestivi primi piani del geniale regista romano.

Articolo di: Marcello Strano



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