Angelo Peveri ferisce a morte un ladro

Un imprenditore ferisce a morte un ladro

Quella notte tre ladri di nazionalità romena vengono colti sul fatto da Angelo Peveri, grazie a un allarme antifurto, mentre cercano di rubare il gasolio da un escavatore della ditta di Peveri, lungo il greto del fiume Tidone.

L'imprenditore in passato aveva già subito numerosi furti e quella notte, in compagnia del suo dipendente Gheorghe Botezatu, romeno anch'egli, interviene e spara tre colpi di fucile a pompa contro i malviventi, ferendone uno al braccio e mettendoli in fuga.

La storia potrebbe chiudersi lì, senonché uno dei tre, Jucan Dorel, poco più tardi torna nei pressi del cantiere per recuperare l'auto usata nel tentativo di furto. Botezatu se ne accorge, lo riconosce e lo immobilizza.

A quel punto torna in campo Peveri che con Dorel a terra prima immobilizzato - accidentalmente, sostiene lui - esplode un altro colpo di fucile, colpendolo al petto. Nonostante la ferita gravissima, Dorel sopravvive.

Le perizie balistiche confermano che il colpo è stato esploso a brevissima distanza (un metro e mezzo, due al massimo) "da una persona in piedi verso una persona supina".

Condannati imprenditore e dipendente rispettivamente a 4 anni e 6 mesi il primo, e a 4 anni e 2 mesi il secondo. Quanto a Dorel, fu condannato a 10 mesi per il furto e oggi, nonostante le lesioni a un polmone provocate dal colpo, lavora come facchino.

Articolo di: Filippa Marinetti



Stiamo inviando il tuo commento.

Lascia un commento