Alda Merini, la celebre poetessa dei Navigli

Alda Merini, la celebre poetessa dei Navigli

Il 21 marzo 1931, nasceva a Milano, la poetessa e scrittrice Alda Merini. Figlia di un impiegato colto che già a cinque anni le ragala un vocabolario, e di una madre severa che al contrario le vieta di leggere libri, perchè vede per lei un futuro solo di moglie e madre.

Quando frequenta le elementari, vive una crisi mistica che la porta a pensare di farsi suora. Ma la madre contraria all'impeto vocazionale, le proibisce di diventarla. In seguio, la Merini prova ad essere ammessa al Regio Liceo-Ginnasio Alessandro Manzoni, ma senza esito positivo, in quanto non supera la prova di italiano. Grazie alla sua insegnante si fa notare da Giacinto Spagnoletti, che apprezzando le doti letterarie sarà il primo a pubblicarla nel 1950. 

Purtroppo, nel 1947, la Merini viene internata per un mese nella clinica Villa Turro di Milano, dove le viene diagnosticato un disturbo bipolare. Quando ne esce su suggerimento di Eugenio Montale e di Maria Luisa Spaziani, l'editore Scheiwiller pubblica due poesie inedite dell'autrice in Poetesse del Novecento. E in quel periodo nota la frequenza per lavoro e amicizia con Salvatore Quasimodo. 

Dopo la pubblicazione di "Tu sei Pietro" inizia per lei un periodo difficile e di isolamento causato dall'internamento nell'ospedale pschiatrico, durante i quali nascono altre due figlie. Quando riprende a scrivere, racconta la sua drammatica esperienza vissuta all'ospedale nella raccolta di poesie "La Terra Santa", dove vincerà il premio Librex Montale nel 1993. 

Nel 2009 esce il documentario Alda Merini, una donna sul palcoscenico, del regista Cosimo Damiano, presentato alla 66esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il film prodotto da Angelo Tumminelli, per la Star Dust International srl di Roma, vede la partecipazione di Mariangela Melato e le fotografie di Giuliano Grittini. Dall'incontro del regista nascerà una grande amicizia con la poetessa che porterà molte poesie inedite nel documentario.   

Alda Merini, muore il 1 novembre 2009, all'età di 78 anni, a causa di un tumore osseo all'ospedale San Paolo di Milano. Nel marzo 2010, il comune di Milano le appone una targa alla memoria sul muro dell'abitazione ai Navigli. Una vita per niente facile, piena di tomernti interiori che riesce a dare sfogo solamente nella sua eccezionale prosa. Tanto dolore troviamo nelle sue poesie, e con quel sorprendente modo così diretto di raccontare la vita e l'amore.

 

  "Le più belle poesie 

  si scrivono sopra le pietre

  coi ginocchi piagati 

  e le menti aguzzate dal mistero.

  Le più belle poesie si scrivono 

  davanti a un altare vuoto, 

  accerchiati da argenti

  della divina folllia.

  Così, pazzo criminale qual sei 

  tu detti versi all'umanità, 

  i versi della riscossa 

  e le bibliche profezie 

  e sei fratello a Giona. 

  Ma nella Terra Promessa

  dove germinano i pomi d'oro

  e l'albero della conoscenza

  Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.

  Ma tu sì, maledici 

  ora per ora il tuo canto

  perché sei sceso nel limbo, 

  dove aspiri l'assenzio

  di una sopravvivenza negata". 

 

  (da "La Terra Santa" di Alda Merini)  

 

Articolo di: Marcello Strano



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