Pierluigi Bragaglia terrorista rifugiato in Brasile con lo status di rifugiato politico

Pierluigi Bragaglia terrorista rifugiato in Brasile con lo status di rifugiato politico

Pierluigi Bragaglia è stato uno dei protagonisti degli scontri politici che negli anni '70 avvennero nelle strade della Capitale tra opposte fazioni, con aggressioni e intimidazioni contro esponenti dell'universo extraparlamentare di destra e di sinistra. La sua esperienza maturò nei quartieri di Roma Nord, dove forte era la presenza di simpatizzanti e militanti dell'estrema destra romana che, in alcuni casi, fecero il 'salto di qualita' verso l'eversione di matrice neofascista.

Furono i pm romani Luciano Infelisi e Franco Marrone a emettere, il 9 novembre del 1977, un ordine di cattura nei confronti di Bragaglia e di altri presunti appartenenti ai Nar, Nuclei armati rivoluzionari. Condannato a oltre dodici anni di reclusione per aver partecipato a una serie di rapine avvenute tra il marzo e l'aprile del 1981, Bragaglia fece perdere le sue tracce dopo la condanna nel 1982, si rifugia in Brasile, dove si nasconde sotto il falso nome di Paolo Luigi Rossini Lugo. Il 3 luglio 2008 venne arrestato in Brasile, nelle vicinanze di San Paolo.

Bragaglia utilizzava un falso passaporto venezuelano e risultava titolare di un albergo e di un deposito di bevande. Viene arrestato per il possesso di armi da fuoco e documenti illegali ma non verrà mai estradato ottenendo lo status di rifugiato politico.

Articolo di: Antonio Schivardi



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