La leggenda del mantello, l’estate di San Martino

La leggenda del mantello, l’estate di San Martino

Martino nacque nel 316 o 317 in Sabaria, un avamposto dell’Impero Romano, il padre, tribuno della legione, gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra.

Ancora bambino, Martino si trasferì coi genitori a Pavia, dove suo padre era stato destinato, ed in quella città trascorse l’infanzia. A quindici anni, in quanto figlio di un militare, dovette entrare nell’esercito. Come figlio di veterano fu subito promosso al grado di circitor e venne inviato in Gallia, presso la città di Amiens.

Il compito del circitor era la ronda di notte e l’ispezione dei posti di guardia, nonché la sorveglianza notturna delle guarnigioni.

In una ronda notturna vide un mendicante seminudo, vedendolo infreddolito e sofferente, tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante.

Su questo episodio si innesta la leggenda dell’estate, Martino incontra più avanti un altro mendicante e decide di regalargli anche l’altra metà di mantello rimanendo così esposto alle intemperie. A tale generoso gesto prodigiosamente il freddo e la neve per quel giorno si attenuarono e al loro posto fece capolino il sole che si fece così intenso da assomigliare al tepore estivo: fu quella la prima “estate di San Martino”.
 
Il nome “estate di San Martino”, con cui viene indicato il periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.
 
Morí il giorno 8 novembre 397 e fu sepolto il giorno 11 novembre giorno della sua celebrazione in tutto il mondo, tra i primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa cattolica, è venerato anche da quella ortodossa e da quella copta.

Curiosità: Il termine latino medioevale per “mantello corto” era cappella e venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di San Martino chiamati “cappellani” e da questi venne applicato all’oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella.

Articolo di: Antonio Schivardi



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