L’elefante ucciso con una scossa elettrica

L’elefante ucciso con una scossa elettrica

Topsy è stato un elefante indiano divenuto tristemente noto per la sua esecuzione, avvenuta tramite elettrocuzione.
Prelevato dal sud-est asiatico e trasportato in America, il 27 maggio 1902 si trovava in un recinto del Forepaugh Circus di Brooklin quando un guardiano, in stato di ebbrezza, decise di gettargli della sabbia addosso e bruciare la sua proboscide con la sigaretta. L'animale non lasciò scampo all'uomo, ma da quel giorno in poi, soprattutto per evidenti motivi di marketing, venne pubblicizzato come "l'elefante cattivo che ha ucciso 12 persone".
La crescente aggressività dell'animale di fronte alle istitigazioni convinsero i propretari a venderlo al Sea Lion Park; qui non passò molto tempo prima che Topsy si rese protagonista di una nuova aggressione e fuga dalla struttura, ancora una volta avvenuta dopo essere stato colpito all'orecchio con un forcone.
I nuovi padroni si trovarono così obbligati a sopprimere l'elefante in un evento aperto al pubblico pagante.

La sua esecuzione venne fissata per il 4 gennaio 1903, in forma di spettacolo pubblico: il biglietto per assistere costava 25 cent. Alle 14:45 di quella domenica, a Coney Island erano presenti più di 1 500 spettatori.

Per Topsy erano previsti tre sistemi usati in contemporanea: avvelenamento con carote al cianuro, impiccagione con dei cavi di ferro e infine l’elettrocuzione.

Quando Topsy si rifiutò di raggiungere la piattaforma predisposta per l'esecuzione, le attrezzature furono spostate. Mentre consumava il pasto contenente il veleno, un elettricista dalla stazione di Bay Ridge inviò la corrente attraverso i cavi. La scossa di 6600 Volt durò per circa 10", uccidendo l'animale sul colpo.

Edison filmò l'avvenimento in un documentario, Electrocuting an Elephant.

Articolo di: Filippa Marinetti



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