Il capodanno nel mondo, in Italia fino al 1582 era il 25 marzo

Il capodanno nel mondo, in Italia fino al 1582 era il 25 marzo

Per i cinesi l'anno inizierà a febbraio, per gli iraniani a marzo e per i musulmani a ottobre. In Italia in antichità il primo dell'anno era il 25 marzo

Non per tutte le culture l’anno inizia il primo di gennaio. Molti calendari si basano sulle fasi lunari, come per esempio quello cinese, o quello ebraico, oppure quello islamico.

Fino al 1582, quando entrò in vigore il calendario gregoriano, il capodanno era il 25 marzo, il giorno della festa dell’Annunciazione. La città di Firenze ha mantenuto la tradizione di festeggiare la data del 25 marzo fino al 1750 per questo viene anche detto capodanno fiorentino.

Lo spostamento al primo gennaio è dovuto a Papa Gregorio XIII che nel 1582 istituì un nuovo calendario che modificava il precedente calendario giuliano inserendo l’anno bisestile.

Detto anche “Festa di Primavera”, in questo giorno e nei successivi quindici, si celebra l’inizio del nuovo anno. Il Capodanno cinese ricade tra il nostro 21 gennaio e 19 febbraio. Martedì 5 febbraio 2019 si festeggerà il nuovo anno del maiale, che prenderà il posto dell’anno del cane.

La data in cui cade il capodanno cinese cambia ogni anno perché segue il calendario lunisolare, a differenza del nostro gregoriano. Quindici giorni di festeggiamenti per fare spazio alla fortuna dell’anno nuovo: petardi, sfilate, cartelli e insegne luminose rosse di buon auspicio.

Per il popolo cinese questa festività è considerata molto importante, alla stregua del Natale occidentale, e le famiglie si riuniscono e si scambiano doni per l’occasione.

Sono milioni i cinesi che viaggiano per ricongiungersi con i loro familiari: nel Capodanno del 2017 sono stati registrati circa tre miliardi di viaggi verso la madrepatria.

Nei paesi di religione a maggioranza ortodossa il Capodanno cade in concomitanza con la fine del calendario giuliano, precedente a quello gregoriano. Russia, Macedonia, Bielorussia e Moldavia nella notte tra il 13 ed il 14 gennaio si festeggia l’arrivo dell’anno nuovo.

La festa del Rosh Hashanah, tradotto “capo dell’anno”, è il capodanno ebraico, uno dei tre previsti nel calendario. Non è indicata una data fissa, ma il capodanno ebraico in genere cade sempre all’inizio del settimo mese ecclesiastico (29 settembre – 1° ottobre).

La festa del Rosh Hashanah, tradotto “capo dell’anno”, è il capodanno ebraico, uno dei tre previsti nel calendario. Non è indicata una data fissa, ma il capodanno ebraico in genere cade sempre all’inizio del settimo mese ecclesiastico (29 settembre – 1° ottobre).

Il capodanno persiano, conosciuto anche come Nowruz, ricorre ogni anno in concomitanza con l’equinozio che indica l’inizio della primavera. Si festeggia tra il 20 e il 21 marzo.

Il Nowruz è la festa della primavera e del rinnovamento e risale a circa 3.500 anni fa. Chi celebra il capodanno persiano, in questo giorno dà il benvenuto al nuovo anno e celebra il primo giorno di primavera.

Diversi paesi, in Medio Oriente e nell’Asia centrale e meridionale, hanno riconosciuto questa giornata come festa nazionale.

Le Nazioni Unite l’hanno formalmente riconosciuta come festa internazionale nel 2010. Il presidente Obama e la moglie Michelle hanno anche tenuto una celebrazione del capodanno persiano alla Casa Bianca nel 2015.

Articolo di: Filippa Marinetti



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