Nessuno nasce razzista, l’origine della discriminazione per il colore della pelle

Nessuno nasce razzista, l’origine della discriminazione per il colore della pelle

Nell’antichità classica non esisteva la razza come concetto biologico, non era possibile che una persona fosse classificata in base a un insieme codificato di caratteristiche oggettive come per esempio il colore della pelle che era quindi “invisibile” come discriminazione come oggi lo sono il colore dei capelli o degli occhi.

Semplici caratteristiche cromatiche non rilevanti nelle relazioni tra persone.

Nell’impero romano, per esempio, era assolutamente normale che un nero occupasse alte posizioni nell’amministrazione, e poteva anche diventare imperatore come Settimio Severo, nato nell’attuale Libia.

Lo stesso vale per San Nicola (che diede origine alla leggenda di Babbo Natale) nasce nel 270 dc in Turchia o Sant’Agostino nato in Algeria.

Le razze umane entrano in scena solo con l’espansione coloniale da parte degli europei e hanno portato a una lacerazione nell’unica razza riconosciuta oggi dalla scienza, la razza umana.

Articolo di: Antonio Schivardi



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