Il logo dell’Alfa Romeo, il serpente che mangia un uomo

Il logo dell’Alfa Romeo, il serpente che mangia un uomo

Il logo della Alfa Romeo contiene come tutti ben sapete un serpente. Quello che però in molti hanno sempre ritenuto essere la lingua del rettile, in realtà è un uomo che sta venendo divorato. Lo studio per un nuovo marchio iniziò subito dopo la fondazione dell’A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), azienda milanese che sorse sulle ceneri della Società Italiana Automobili Darracq.

Il consiglio di amministrazione della neonata casa automobilistica diede incarico al primo progettista Giuseppe Merosi.

Il giorno successivo il più giovane dei disegnatori dell’Ufficio Tecnico, un certo Romano Cattaneo, fratello di Giuseppe Cattaneo progettista di vetture Isotta Fraschini, suggerì a Merosi di includere il Biscione visconteo.

L’idea gli venne in mente mentre attendeva il passaggio mattutino del tram 14 al capolinea di piazza Castello per recarsi al lavoro, osservando la figura presente sulla torre del Filarete.

Il suggerimento incontrò l’approvazione di Merosi, che iniziò subito a creare, insieme a Cattaneo, qualche schizzo del nuovo logo aggiungendovi la croce di rosso in campo d’argento dello stemma di Milano e le scritte di color oro su un anello blu “Alfa” e “Milano” divise da due nodi sabaudi in omaggio alla Casa regnante italiana.

Il logo così impostato venne presentato all’amministratore delegato Ugo Stella, del quale incontrò l’approvazione. Cattaneo venne poi incaricato di prepararne la versione definitiva.

Articolo di: Filippa Marinetti



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