Il memoriale per la strage di Oslo

Il memoriale per la strage di Oslo

Il 22 luglio 2011 in Norvegia ci furono due attacch, il primo attacco consistette nell'esplosione di un'autobomba col bagagliaio imbottito di ANFO nel centro di Oslo, precisamente nel quartiere Regjeringskvartalet (ove si trovano i palazzi del governo norvegese), avvenuta alle ore 15:25:22 .

L'automobile era stata parcheggiata di fronte al palazzo ospitante l'ufficio del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg, nell'esplosione morirono otto persone e 209 rimasero ferite, di cui dodici gravemente.

Il secondo attacco avvenne meno di due ore dopo sull'isola di Utøya, nel Tyrifjorden, ove era in corso un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese.

Un uomo vestito con una strana uniforme simile a quella della polizia giunse sull'isola e aprì il fuoco sui partecipanti al campus, uccidendone 69 e ferendone 110, di cui 55 in maniera grave.
Fu l'atto più violento mai avvenuto in Norvegia dalla fine della seconda guerra mondiale. Anders Breivik. Breivik, un estremista di destra, è stato condannato a 21 anni di carcere, il massimo previsto dalla legge norvegese.

L’artista svedese Jonas Dahlberg è stato scelto per costruire il memoriale della strage all’unanimità da una giuria apposita, composta da rappresentanti del partito laburista e da associazioni dei familiari delle persone 77 persone morte negli attentati.

Il progetto è costato circa tre milioni di euro, sarà finanziato dal governo norvegese, ed è stato inaugurato il 22 luglio 2015, per il quarto anniversario della strage.

Dahlberg, che ha 43 anni e vive a Stoccolma, ha spiegato che la visita nel distretto governativo di Oslo in cui era scoppiata la bomba lo aveva intristito moltissimo: le stanze vuote e i segni delle violenza erano ancora visibili e trasmettevano un senso di perdita.

La natura però «si stava già rigenerando», cancellando i segni di quello che era accaduto e trasmettendo un sentimento di indifferenza.Per questo pensò di realizzare il memoriale principale intervenendo direttamente e per sempre sulla natura: Memory Wound consiste infatti in un taglio largo tre metri e mezzo nella roccia della penisola di Sørbråten, che si trova di fronte all’isola di Utøya.

Il taglio è una sorta di ferita che attraversa il paesaggio da cima a fondo: «riproduce l’esperienza fisica di qualcosa di sottratto, riflette la perdita improvvisa e definitiva di quelli che sono morti».

Articolo di: Il Memoriale



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