Morire a 15 anni ad Auschwitz

Morire a 15 anni ad Auschwitz

Czeslawa Kwoka nacque il 5 agosto 1928 e neanche 15 anni dopo (il 12 marzo 1943) trovò la morte nell’inferno di Auschwitz.

Czeslawa Kwoka era una bambina polacca che morì ad Auschwitz all’età di quasi 15 anni. Una vita breve per colpa del mano assassina nazista, che sarebbe finita nel dimenticatoio se il fotografo Wilhelm Brasse non l’avesse immortalata consegnandola alla storia.

A Brasse, prigioniero 3444, venne ordinato di fotografare le vittime degli esperimenti nel campo da Josef Mengele, il medico criminale nazista, noto per essere il “dottor morte”. Fra queste anche Czeslawa Kwoka che alla fine del 1942 arrivò ad Auschwitz assieme alla madre da Zamosc.

Nell’immagine scattata da Brasse, la bambina è ritratta in tre posizioni (profilo, di fronte e in posizione obliqua) in cui è ben visibile un taglio, causato da una kapò nazista che la picchiò perché non capiva il tedesco.

Czeslawa Kwoka rimase ad Auschwitz per tre mesi prima di morire un mese dopo la madre Katarzyna Kwoka. I loro nomi figurano nella lista di prigionieri donne, ritenuti far parte della “resistenza” del campo.

In un documentario a lui dedicato nel 2005, Brasse raccontò cosa avvenne prima di fotografare la bambina:

“Era così giovane e così terrorizzata. La ragazza non capiva perché si trovasse lì, e non riusciva a capire quello che le era stato detto. Quindi una donna kapò (chiamata anche Blokowa) prese un bastone e la picchiò sul volto. Questa donna tedesca stava sfogando tutta la propria rabbia sulla ragazza. Una bella ragazza, così innocente. La ragazza pianse, ma non poteva far niente. Prima che le scattassi la fotografi, la piccola si asciugò le lacrime e il sangue dal taglio sul labbro. A dire la verità, mi sono sentito come se fossi stato colpito io stesso, ma non ho potuto interferire. Sarebbe stata un’interferenza fatale. Non potevi dir nulla”.

Articolo di: Pietro Frattini



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