Se nevica o se plora dell’inverno siamo fora

Se nevica o se plora dell’inverno siamo fora

La ricorrenza del 2 Febbraio secondo cui siamo fuori dall'inverno anche se nevica o piove “Se nevica o se plora dell’inverno siamo fora”.

La Candelora, festa che cade il 2 Febbraio, affonda le sue origini nel mondo romano ed anche in quello celtico.

Nella Roma antica era dedicato alla dea Giunone e rimandava alla guarigione dalle febbri, soprattutto la malaria. Giunone infatti rappresentava la divinità da ingraziarsi per ottenere la salvezza, la purificazione e l’espiazione non solo dalla malattia, ma anche dalle colpe dello spirito.

Le donne, durante le celebrazioni a lei dedicate, usavano portarle in dono delle fiaccole accese.

Ai tempi del Papa Sergio I (650 circa-701; eletto nel 687) la Candelora era celebrata con una processione mariana che, da Sant’Adriano nel rione CAMPITELLI arrivava fino a Santa Maria Maggiore sull’ESQUILINO e durante la quale i fedeli camminavano, di notte, con dei ceri accesi che poi venivano benedetti.

Nella ruota dell’anno, la Candelora è una sorta di porta tra l’inverno, oramai al suo declino, e l’imminente primavera, almeno nell’Italia centro/settentrionale. È il periodo adatto ai riti propiziatori per attirare fecondità e fertilità, riti che saranno determinanti per l’annata agricola che sta per cominciare.

Questo passaggio contrassegna simbolicamente il transito dal “periodo oscuro” del calendario indoeuropeo contrassegnato dal freddo, dal buio e dalla morte dell’inverno verso il rinnovamento del cosmo che magnificamente si esprime con la primavera.

Le origini della Candelora vanno ricercate nelle antiche celebrazioni italiche, legate soprattutto alle divinità romane: nella Roma antica il mese di febbraio era un momento contrassegnato dal caos, dal rimescolamento tra vecchio e nuovo e non a caso è ancora oggi legato al Carnevale, la festa celebrativa della confusione e del ribaltamento delle regole.

Macrobio sosteneva che la parola latina februarius fosse connessa ai riti purificatori: februare infatti significa purificare, espiare.

Le candele venivano conservate nelle case per tutto l’anno e potevano essere accese per scongiurare pericoli imminenti o catastrofi naturali.

Articolo di: Pietro Frattini



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