Lettere di condannati a morte durante la guerra: Albino Albico

Lettere di condannati a morte durante la guerra: Albino Albico

Albino Albico aveva 24 anni, operaio fonditore era nato a Milano il 24 novembre 1919. Nella resistenza si unisce alla 113a Brigata Garibaldi, di Baggio (Milano), del quale diventa comandante.

Arrestato il 28 agosto 1944 da militi della "Muti", portato in Via Rovello a Milano – torturato – sommariamente processato viene fucilato lo stesso 28 agosto 1944, contro il muro di Via Tibaldi 26 a Milano:

« Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti,mi trovo senz’altro a breve distanza dall’esecuzione. Mi sento però calmo e muoio sereno e con l’animo tranquillo.

Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e per la nostra cara e bella Italia.

Il sole risplenderà su noi "domani" perché TUTTI riconosceranno che nulla di male abbiamo fatto noi.

Voi siate forti come lo sono io e non disperate.
Voglio che voi siate fieri ed orgogliosi del vostro Albuni che sempre vi ha voluto bene.»

Articolo di: Antonio Schivardi



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