L’omicidio del primo politico americano apertamente gay

L’omicidio del primo politico americano apertamente gay

“Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese” H. Milk.

Era il 27 novembre 1978 quando Dan White, ex consigliere comunale di San Francisco, uccise Harvey Milk, primo politico statunitense apertamente gay.

White aveva avuto divergenze con il sindaco a seguito dell'entrata in vigore di una proposta di legge sui diritti dei gay, cui si era opposto. Le pressioni della componente più liberale della città spinsero il sindaco a non riconfermare White.

White entrò in municipio attraverso una finestra aperta del seminterrato, per evitare di essere scoperto con la pistola e con i 10 caricatori che aveva in tasca. Dopo essersi fatto strada fino all'ufficio del Sindaco e gli sparò ripetutamente.

Successivamente White ricaricò l'arma e si aprì la strada fino alla parte opposta dell'edificio, dove con la scusa di parlargli, invitò Milk nel suo studio e gli sparò tre colpi di pistola, uno alla mano destra e due al petto.

Milk cadde a terra e White lo finì con due colpi a bruciapelo alla testa, come confermò il medico che eseguì l'autopsia.

La sera dell'omicidio dal quartiere di Castro a San Francisco partì un corteo spontaneo di oltre 30 mila persone a lume di candela in memoria del consigliere Harvey Milk e del sindaco George Moscone.

Articolo di: Pietro Frattini



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