Muore in povertà Charles Goodyear inventore dello pneumatico moderno

Muore in povertà Charles Goodyear inventa lo pneumatico moderno

Charles Goodyear nacque a New Haven, negli Stati Uniti, il 29 dicembre del 1800 ed ebbe da sempre una grande passione per la gomma.

Ciò che più lo appassionava era migliorarne la resistenza alle alte temperature e dopo una serie infinita di esperimenti (molti condotti in carcere, dove finì per via dei troppi debiti) riuscì nel suo intento: mescolando gomma liquefatta e zolfo rovesciò casualmente il composto su una stufa rovente notando, che una volta raffreddata, la sostanza era morbida ma resistente.

Nacque così, in modo fortuito, il processo di vulcanizzazione della gomma. Poiché era poco portato per gli affari (e le condizioni economiche in cui versava erano tutt’altro che agiate – pare che spesso chiedesse aiuto ai vicini per mangiare e, alla morte di uno dei figli, fu lui stesso a scavare la fossa per inumare la salma) brevettò la sua invenzione piuttosto tardi, quando già molti ‘rivali’ avevano presentato brevetti simili: pur vincitore nei procedimenti legali che seguirono, Goodyear non ebbe mai benefici economici dalla sua straordinaria scoperta, anzi: impossibilitato a pagare le spese processuali, morì l’1 luglio del 1860 lasciando ai suoi eredi ben 200mila dollari di debiti.

A 38 anni dalla morte di Goodyear, l’imprenditore statunitense Frank Seiberling fonda la Goodyear Tire and Rubber Company, celeberrima azienda produttrice di pneumatici, così chiamata in onore del geniale inventore.

Articolo di: Pietro Frattini



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