Un Italiano fondò Bank of America

Un Italiano fondò Bank of America

Bank of America inizialmente si chiamava Bank of Italy e fu fondata il 17 ottobre del 1904 in California da Amedeo Giannini un Italo-Americano con grandi intuizioni sul mercato bancario. I depositi il primo giorno ammontarono a solo 8.780 dollari.

La prima difficoltà da sormontare fu il terremoto di San Francisco del 1906, ma proprio il terremoto aiutò Giannini a guadagnare il monopolio dei prestiti: quando il terremoto e l'incendio distrussero in tre giorni 50.000 abitazioni private, oltre agli uffici, agli alberghi ed agli edifici pubblici, Giannini prese un tavolo, lo piazzò in mezzo alla folla dei sinistrati, ci mise sopra il cartello Banca d'Italia: aperto ai clienti, ed incominciò ad offrire soldi per la ricostruzione.

Fu il primo a servirsi della pubblicità, il primo a finanziare la vendita a rate delle automobili, ma soprattutto il primo a concepire la banca come un bene di largo consumo, un servizio per tutti.

È considerato l'inventore delle moderne pratiche bancarie e fu il primo ad offrire servizi bancari, non solo alle classi alte ma anche alla classe media.

Nel 1919 fondò la Banca d’America e d’Italia, succursale italiana della Bank of Italy. Nel 1927 cambiò il nome della Bank of Italy in Bank of America: il banchiere degli umili era ormai diventato il banchiere di tutti.

Nel 1928 Giannini si avvicinò a Orra E. Monnette, presidente della Bank of America di Los Angeles per la fusione dei due istituti finanziari. Riuscì a convincerlo e si formò il primo grosso gruppo bancario della California.

Prima della sua morte nel 1945 la Bank of America superò per entità di depositi la First National City Bank e la Chase Manhattan Bank, le due più grosse banche di New York, e diventò la prima banca del mondo, ruolo avuto con alti e bassi e riconquistato il 15 settembre 2008 con l'acquisto di Merrill Lynch.

Articolo di: Antonio Schivardi



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