Michele Sindona e il fallimento della Franklin National Bank

Michele Sindona è il fallimento della Franklin National Bank

Il giorno 8 ottobre 1974 fallisce in circostanze poco chiare la Franklin National Bank di New York, la ventesima banca per volume d'affari negli Stati Uniti.

Il crollo diventa lo scandalo finanziario più grande nella storia degli Stati Uniti fino a quel momento. Le indagini che seguiranno evidenzieranno le pesanti responsabilità del banchiere Michele Sindona. 

Nel 1972 Michele Sindona che aveva all'epoca legami con la mafia, la loggia massonica P2 e l'amministrazione Nixon, acquistò il controllo da Laurence Tisch e avvio una serie di operazioni fortemente speculative. L'8 ottobre 1974 la banca fu dichiarata insolvente per bancarotta fraudolenta, con forti perdite di capitali per speculazioni in valuta straniera e una cattiva politica di gestione dei prestiti

Nel 1979 gli amministratori della banca vennero processati presso la Corte Federale a New York, e condannati. In Italia intanto Giorgio Ambrosoli, che si stava occupando del collasso finanziario di Sindona, moriva in un omicidio il cui mandante era lo stesso Sindona.

Condannato all’ergastolo, Sindona Morì avvelenato in seguito all'ingestione di caffè al cianuro di potassio mentre era in carcere.

Articolo di: Pietro Frattini



Stiamo inviando il tuo commento.

Lascia un commento

Raccomandate on line