Le umilianti punizioni delle collaborazioniste

Le umilianti punizioni delle collaborazioniste

Durante il mese di settembre o ottobre del 1944 le donne che avevano frequentato i tedeschi durante l'occupazione subirono umilianti punizioni pubbliche.

A Cherbourg alle donne vennero rasate le teste, ricoperte di catrame, percosse senza fare distinzione sulle motivazioni e senza avere comprensione o compassione del fatto che queste donne si concedevano spesso per salvarsi la vita o per avere delle reazioni di cibo o per scampare al rischio dei campi di concentramento.

In Italia ci furono anche molti casi di stupri ed esecuzioni solo per il collegamento tra le donne accusate è il regime.

La voglia di vendetta e gli orrori della guerra e di rivalsa hanno trasformato gli uomini dello scorso secolo in mostri, queste foto sono un monito per non dimenticare.

Articolo di: Pietro Frattini



I vostri commenti

  • sebastiano

    05 Novembre 2019

    mi piace pensare che questa folla di bastardi patrioti antinazisti indiscriminanti le motivazioni delle collaborazioniste stiano bruciando all'inferno come candele inesauribili senza criterio della loro pace

    Rispondi al commento
  • sebastiano

    05 Novembre 2019

    voglio anche precisare che non sono a favore dei nazisti, ma il commento è per accomunare gli anti-collaborazionisti ai nazisti, stessa mente di scimmie

    Rispondi al commento
Stiamo inviando il tuo commento.

Lascia un commento

Raccomandate on line