L'angelo del dolore

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William Wetmore morì il  7 ottobre 1895, era uno scultore statunitense nato a Salem in Massachusets il 12 febbraio del 1819. Durante la sua vita si dedicò anche alla poesia, fu editore e critico d'arte. Si laureò al Collegio ed alla scuola di legge di Harward, ma la sua vera passione era sempre stata l'arte  e per questo decise di abbandonare presto la professione di avvocato. Nel 1850 si trasferì definitivamente a Roma.

Nel 1894 realizzò con le sue stesse mani la scultura di un angelo, la scolpì con il dolore nell'anima e con le lacrime agli occhi, in quanto la preziosa scultura era dedicata alla defunta amata moglie Emelyn Eldredge.

Questo angelo venne chiamato L'Angelo del dolore  e si trova ancora oggi nel cimitero acattolico di Roma, conosciuto anche come cimitero degli inglesi o del Testaccio.
All'epoca la chiesa cattolica vietava di seppellire in luoghi consacrati i non cattolici ed in quanto rifiutate, queste persone che potevano essere protestanti, piuttosto che ortodosse o morte per suicidio, venivano seppellite fuori dalle mura della città o ai margini più estremi.

Attualmente sotto L'Angelo del dolore riposano i resti della coppia e quelli del piccolo figlio morto a soli sei anni.

La scultura venne terminata nel 1894. William adorava la sua sposa e questo fu il miglior modo che trovò per dimostrarle tutto il suo amore. L'angelo divenne tanto famoso che finì per ispirare innumerevoli repliche. Di fatto è diventato un modello di monumento funebre utilizzato in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti.

Una delle copie più famose si trova nel Campus dell'Università di Stanford, in California, questa fu realizzata in memoria di Henry Clay Lathorp e donata al fratello Jane Lathorp Stanford, per simboleggiare il dolore della perdita alla famiglia che ha fondato la famosa università.

Articolo di: Valentina Rossi



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