La ragazza che urlava contro la fine della segregazione

La ragazza che urlava contro la fine della segregazione

Il 24 settembre 1957 Eisenhower invia esercito a Little Rock contro i razzisti che vogliono impedire l'accesso al college di 9 ragazzi di colore. Hazel Bryan diventò tristemente famosa come la ragazza che urlava contro il gruppo di studenti afroamericani, anche se era solo una ragazza influenzata dai pregiudizi dei genitori e priva di una vera ideologia razzista.

Quella foto, però, fece il giro dei giornali locali e nazionali e la rese nota in tutto il Paese come il simbolo di chi si opponeva alla fine della segregazione, facendola crescere nella vergogna.

Nel 1962 Hazel Bryan cercò il numero sull’elenco telefonico e, in lacrime, chiamò Elizabeth Eckford per chiederle scusa. Parlarono poco, non più di un minuto, ma fu una conversazione cordiale.

Dopo il matrimonio Hazel Bryan cominciò, nel suo piccolo, a battersi per i diritti dei neri. Si fece pubblicamente riconoscere come la ragazza della foto, prestò assistenza alle donne di colore che avevano difficoltà economiche, cercò di sensibilizzare prima amici e parenti, poi il pubblico, alla questione razziale.

Will Counts, il fotografo, tornò a Little Rock solo quarant’anni dopo e chiese alle due donne di posare di nuovo per lui. Per Hazel era un traguardo: la nuova foto, titolata Reconciliation (riconciliazione), fu pubblicata su tutti i giornali e addirittura stampata singolarmente e venduta come poster.

Le due diventarono grandi amiche, si frequentavano sia privatamente che durante occasioni pubbliche, parteciparono insieme a ogni commemorazione degli eventi di Little Rock e furono addirittura ospiti durante una puntata del talk-show di Oprah Winfrey.

Articolo di: Pietro Frattini



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