Lettere dal fronte

Lettere dal fronte

Oggi con la tecnologia si è persa la sensazione di ricevere un altro lettera. La perdita non è solo una questione romantica ma anche una perdita di memoria storica dei ricordi.

E vero che oggi si può accedere a siti di spedizione lettere e raccomandate ma non sono confrontabili se paragonati alle lettere che si scrivevano a mano dal fronte in guerra.

Sono una immensa memoria storica che ci ricordano quanto sia folle la guerra, racconto di soldati terrorizzati sia dal nemico che dalla fucilazione per dispersione. Le storie di amori spezzati di vite interrotte.

I libri che riportiamo sotto sono le raccolte di lettere di questi soldati, in tutti questi libri si percepisce la follia è l'inutilità della guerra.

 "Vi sono truppe allo scoperto, sotto il tiro del cannone nemico, con 15° sotto zero, e si vuole che avanzino. Muoiono gelati a centinaia e ciò è ignorato dal paese. Gli ufficiali più arditi hanno crisi di pianto di fronte alla vanità degli sforzi, davanti all'impossibile. Sull'Isonzo si muore a torrenti umani e nulla finora si è raggiunto."

Lettera di un generale dissidente a Giolitti, 1915

Articolo di: Il Memoriale



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