La guerra in Siria tra buoni e cattivi

La guerra in Siria tra buoni e cattivi

In guerra non si vedono buoni o cattivi ma solo vittime e la Siria ne è il più lucido esempio.

Un viso giovanissimo, di un bambino di sette anni. Sigaretta in bocca e Kalashnikov Ak-47 a tracolla. E’ questa la foto che sta facendo il giro del mondo.

I colori della bandiera dei “rivoluzionari” (a differenza di quella governativa che è rossa, bianca e nera).

Forse è giunto il momento che noi occidentali cambiamo la nostra visione della Siria, dato che ormai distinguere tra “buoni” o “cattivi” è impossibile bisogna solo imporre la fine delle ostilità e un lungo negoziato di pace.

Articolo di: Filippa Marinetti



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