Morte della prima moglie di Stalin

Morte della prima moglie di Stalin

Il 5 dicembre 1907 muore Kato la prima moglie di Stalin (nella foto l'ultimo sulla destra).

Si sono conosciuti nel 1905, Stalin aveva 27 anni ed era a capo di una banda di georgiani dedita a rapine, ricercatissimo, inafferrabile.

Il suo nome era Ioseb Jughashvili, soprannominato "Soso" e conosciuto in seguito come Stalin, approda a Tiflis, l'odierna Tblisi, in cerca di un rifugio. L'amico Alyosha Svanidze decide di nasconderlo nella sartoria delle sue tre sorelle, Sashiko, Mariko e Kato.

Come abbia fatto a far colpo su Kato, non ancora ventenne, è difficile dirlo. Soso è basso, tarchiato e ha un braccio semiparalizzato e più corto dell'altro di 5 cm. È trascurato, malvestito, stazzonato.

Si sposano in chiesa, Kato, incinta di quattro mesi, viene arrestata dai militari che erano andati a cercare Soso dopo una soffiata. Dopo la liberazione della donna vuole subito trasferirsi, da Tiflis a Baku.
La nuova sistemazione è disagiata e non è consona per Kato che allatta ed è debilitata, il cibo è pessimo e le fatiche indicibili. Quando Stalin si rassegna a riportare tutti a Tiflis, Kato è ormai malata gravemente. Morirà tra le sue braccia dopo soli 18 mesi di matrimonio.

Il dolore di Stalin per la perdita della moglie è fortissimo. Rimorsi, rabbia, sfoghi con i compagni «che dovettero togliergli la pistola nel timore che si ammazzasse». Lui che negli ultimi tempi si chiedeva «se il matrimonio potesse essere compatibile con i doveri di un rivoluzionario», lui che sgridava Kato ammalata se restava alzata ad aspettarlo, la veglierà morta una notte intera con una mano sul cuore, mentre pian piano si raffredda. 
Il giorno dopo, nella chiesa in cui si erano sposati si svolge il funerale. 

"Questa creatura ha ammorbidito il mio cuore di pietra. 
E' morta, e con lei sono morti i miei ultimi sentimenti per l'umanità."

Articolo di: Luca Scuriatti



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