L'isola di spazzatura alle Maldive

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L’isola di Thilafushi, alle Maldive, non è un atollo incontaminato circondato dalle acque blu dell’oceano Indiano. È esattamente il suo opposto: un’isola sommersa di rifiuti. Una discarica.

Lungo 7 chilometri, l’«atollo» vicino a Malè è stato destinato con una delibera del 6 settembre 1990, a raccogliere lla spazzatura prodotta nell’arcipelago: il lato oscuro del paradiso e del turismo. Secondo gli esperti ogni visitatore straniero produce infatti circa 3,5 kg di immondizia al giorno, il doppio di un autoctono.

A Thilafuni ogni giorno arrivano 400 tonnellate di spazzatura. La film maker Alison teal, 27 anni, ha deciso di raccontare questo aspetto poco noto delle Maldive con un reportage realizzato insieme ai fotografi Mark Tipple e Sarah Lee.

Articolo di: Pietro Frattini



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