Festa della donna, i falsi miti

Festa della donna, i falsi miti.

L’8 marzo si celebra la Festa della donna, una ricorrenza che ha origini antiche, legate al movimento operaio e socialista.

A differenza di quanto si crede, questa festa non è legata in alcun modo ad un’inesistente tragedia avvenuta in una fittizia fabbrica tessile (Cotton) di New York, nella quale sarebbero morte 129 donne a causa di un incendio l’8 marzo 1908.
In realtà si tratta di un falso storico, creato da un gruppo femminista per dare ulteriore importanza simbolica alla festa della donna. Tuttavia il 25 marzo 1911 avvenne realmente una tragedia a New York, presso la fabbrica Triangle. A causa di un incendio, perirono 146 operai (di cui l’80% erano donne) per lo più immigrati di origine italiana ed ebraica dell’Europa dell’est.

Il primo evento storico legato a questa festa si tenne a Chicago, il 3 maggio 1908, in un incontro organizzato dal Partito Socialista americano prese la parola Corinne Brown usando per la prima volta la parola Women’s Day.

Due anni dopo, presso la Casa del popolo di Copenaghen, si svolse la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste. In quella assise, le delegate decisero per la prima volta di ideare una giornata interamente dedicata ai diritti delle donne. In Europa si festeggiò il 18 marzo, in Russia il 3 marzo, mentre negli Stati Uniti d’America si optò per l’ultima domenica del mese di febbraio.

La svolta decisiva fu nel 1911, quando le operaie tedesche presero la decisione di legare lo sciopero socialista indetto dai socialisti per l’8 marzo alla Festa della donna.

Articolo di: Pietro Frattini



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