Invenzione del sapone - eccellenza di Aleppo

Invenzione del sapone

La prima testimonianza dell’uso del sapone (o di un prodotto che svolgesse le sue funzioni) risale al 2800 a.C., ai tempi dell’antica Babilonia. In Mesopotamia sono stati ritrovati infatti resti di recipienti cilindrici in terracotta contenenti residui di sostanze simili al nostro sapone. Le incisioni su questi recipienti riportano antiche ricette di preparazione di queste sostanze.

Al 2200 a.C. risale addirittura una tavoletta sumera che descriveva il processo di preparazione di una sostanza composta di acqua, sostanze alcaline e olio di cassia.
Informazioni frammentate si hanno anche sull’uso del sapone da parte degli antichi Egizi: possiamo dedurre dal Papiro di Ebers che utilizzassero a scopi igienici un prodotto ricavato combinando chimicamente oli vegetali, oli naturali e Trona (un minerale da cui si ricava la soda proveniente dalla Valle del Nilo) . Siamo intorno al 1500 a.C., durante la XVIII dinastia.

Dell’epoca Romana, sappiamo che il sapone era conosciuto, ma probabilmente non era utilizzato come detergente.
Andare alle terme era per i Romani una pratica sociale prima che un’abitudine igienica, e pare che usassero pomice, creta finissima oppure soda o farina di fave, massaggiando la pelle dopo il bagno con dell’olio d’oliva. Per rimuovere lo sporco dalla pelle venivano adoperati gli strigili, attrezzi metallici dalla forma ricurva.

Plinio il Vacchio nella sua Historia Naturalis citò per la prima volta la parola “sapo”, descrivendo un procedimento tramite il quale, dalla lavorazione di cenere e grassi (il termine sapo sembra derivi infatti dal latino sebum-grasso), era possibile ricavare una sostanza utilizzata per il trattamento dei capelli.
Plinio non ne approvava assolutamente l’utilizzo, al punto da deridere galli e germani per l’uso che ne facevano.

Sono stati gli Arabi ad utilizzare per primi la soda caustica (Al-Soda Al-Kawia) per la saponificazione, iniziando a produrre i primi detergenti a base di olio di oliva e oli di timo o alloro; è per questo che si afferma che abbiano a tutti gli effetti inventato il sapone, almeno come lo conosciamo oggi. Il processo di saponificazione è difatti rimasto pressoché invariato sino ad oggi.

Grazie all’espansione araba, dopo l’800, i primi saponi raggiunsero Spagna e Sicilia, arrivando nel resto d’Europa grazie alle Crociate. Erano saponi colorati, profumati, in forma liquida o solida, e ne esistevano addirittura da utilizzare per la rasatura.

Il sapone di Aleppo, ancora oggi forse il più famoso, cominciò a diffondersi in area mediterranea già nel IX secolo, e ancora oggi riempie i souk delle città arabe della sua incantevole fragranza d’alloro.

Articolo di: Pietro Frattini



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