Il trionfo della feccia e dell'appiattimento

Il trionfo della feccia e dell

Nella su diario personale, scoperto e pubblicato in varie fasi dopo la sua morte, Amiel a metà del 1800 mentre l'Europa in rivolta inneggiava all'uguaglianza e alla democrazia, ha una lucida intuizione di come la democrazia avrebbe portato gli incapaci al potere per il semplice fatto, facile da vendere e da proporre, che ogni persona viene considerata uguale e che quindi ogni voto ha lo stesso peso non riconoscendo il merito, il valore e l'esperienza.

«Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci.
Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento. L'adorazione delle apparenze si paga.» (da Frammenti di diario intimo 12 giugno 1871 )

Articolo di: Luca Scuriatti



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I vostri commenti

  • Alessandro

    31 Maggio 2019

    Non mi é molto chiara l'ultima frase: "l'adorazione delle apparenze si paga". Qualcuno sa con vuol dire?

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