Metodo Mattei

Il problema della burocrazia per lo sviluppo dell' Italia e delle industrie è sempre stato un ostacolo per il paese. Merita di essere ricordato quello che poi verrà definito il metodo Mattei Raccontato da Marcello Boldrini per le tubazioni a Cremona, apoteosi del "metodo Mattei".

«Un giorno, il metanodotto arriva alle porte di quella città. Che fare? Un passo ufficiale presso il sindaco per chiedere il permesso di attraversamento? Bisognerà attendere la delibera del Consiglio comunale, l'ordinanza della prefettura, l'autorizzazione ministeriale... ci vorranno mesi, se non anni.»
300 operai delle cosiddette "pattuglie volanti" si avvicinano perciò nottetempo alla città, quasi si trattasse di un attacco militare, ma in realtà sono "armati" di pale e picconi. Silenziosamente lavorano tutta la notte. La città viene bisecata dagli scavi, l'indomani mattina i cremonesi stupefatti trovano montagne di terra ai lati delle strade.
«Accorre il sindaco, trafelato e furioso. "Vi prego di scusarmi" replica Mattei "i miei uomini hanno commesso un imperdonabile errore di percorso. Ora darò gli ordini perché i lavori vengano immediatamente sospesi.»
Ma la prospettiva di restare con la città sconquassata e bloccata è impensabile per il sindaco, cui «non rimane che rincorrere Mattei per supplicarlo disperato: "Mettete i vostri tubi, ricoprite la trincea in giornata e andate al diavolo!"»

Centinaia di sindaci furono svegliati di soprassalto dalla notizia di questi abusivi passaggi, quando questi erano già stati completati e risotterrati.

Articolo di: Pietro Frattini



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